Autore: Ratatuia Metropolitana

Coincidenze

Coincidenze _2Da piccola, nelle settimane di giugno in cui la scuola era appena finita, partivo con la mia nonna per accompagnarla in qualche località termale. Mi divertivo, nonostante mi sottoponessero a quelle inalazioni che sapevano di zolfo. Sapevo che dovevo sopportare per un’oretta quella tortura ma poi avevo a mia disposizione tutto il resto del tempo per giocare e passeggiare mentre osservavo il mondo intorno. Facevamo il viaggio in treno ma non c’era un diretto per la nostra meta. Arrivavamo nella prima stazione, aspettavamo circa dieci minuti e poi prendevamo la coincidenza che ci accompagnava a destinazione. Avrò avuto circa otto anni e non avevo mai viaggiato in treno. Ricordo che la nonna ripeteva costantemente la parola coincidenza che io ancora non conoscevo. Iniziava a parlarne mentre programmava il viaggio e si informava sugli orari, ne parlava con il personale dell’albergo mentre faceva la prenotazione, lo diceva a tutti i passeggeri sul treno, chiedeva costantemente al controllore per avere conferma che il treno fosse in orario e che noi arrivassimo in tempo per la nostra coincidenza. Ho vissuto altre volte la stessa esperienza quando ho fatto dei viaggi più articolati, in occasione di voli intercontinentali. Mi sono trovata a rischiare di perdere la coincidenza a causa di ritardi o disguidi.

Nel tempo ho capito che le coincidenze capitano anche nella nostra giornata. Si esce al mattino pensando che è necessario contattare quella determinata persona e dopo poco squilla il telefono ed è proprio lei che ci cerca; si pedala spensierati in bicicletta e ad un certo punto tutto diventa strano e si realizza di avere bucato, ci si guarda intorno e si scopre che lì di fronte c’è un negozio che ripara le biciclette. La vita è piena di questi episodi più o meno grandi. Un’amica mi ha raccontato che l’asilo nido della sua piccola ha avuto dei problemi e ha dovuto chiudere ad anno ormai iniziato. Lei doveva cercarne un altro che fosse vicino a casa, ha provato con quello che sarebbe stato il miglior sostituto e guarda caso proprio quel giorno si era ritirato un bambino che aveva lasciato un unico posto disponibile. Credo che ognuno abbia un elenco molto ricco di episodi analoghi. Molti le chiamano coincidenze alludendo a casi fortuiti, a concomitanze casuali di eventi. Io le penso tutte come le coincidenze di un viaggio: il collegamento tra un punto di passaggio e la meta. A volte la destinazione finale può necessitare di passaggi intermedi, come quando si arriva tardi e si deve aspettare la coincidenza successiva; in questo caso consiglio di non prendersela con la sorte ma di riflettere e chiedersi se il viaggio che vogliamo percorrere è quello giusto per noi.

Nella foto una scritta che ho incontrato mentre passeggiavo. Era incisa sull’asfalto, coincidenza?

La citazione

CitazioneNelle ultime settimane mi sono imbattuta spesso in questa parola e, poiché le parole non vengono a noi per caso, sono stata stimolata a entrare nella profondità del suo significato. Restringo l’ambito alla citazione in campo artistico (letterario, pittorico, fotografico, cinematografico…) per provare a dare una semplice definizione che ho raccolto mettendo insieme diversi pensieri. La citazione avviene quando nella costruzione di una qualsiasi forma di espressione chi la crea inserisce un elemento preso da un autore che ha fatto già qualcosa di simile. Il senso della citazione è rendere omaggio al maestro. Chi decide di citare esprime la propria stima e il rispetto per colui che è venuto prima e ha lasciato qualcosa di grande, è come se fosse un percorso, un passaggio di testimone che dura per secoli nel cammino dell’evoluzione dell’uomo. Mi piace questa immagine perché consente di vedere gli individui come un tutto ed è in antitesi rispetto alla solitudine e al senso d’isolamento della nostra società che, schermandosi dietro la ricerca dell’originalità ad ogni costo, si manifesta come un insieme di punti, al più una serie di segmenti che restano separati tra loro e rischiano di perdere il loro senso. Forse la ricerca dell’originalità non è altro che la consapevolezza delle origini, è lì che si trova il tutto. L’insieme delle persone è movimento, il cammino corale porta un’energia maggiore rispetto a quella del singolo, certo bisogna essere consapevoli e citare richiede la responsabilità di conoscere e portare il giusto rispetto a chi ci ha preceduto, non cadendo nell’errore del plagio che è cosa diversa.

L’immagine è una fotografia di Tina Modotti che ha dato il via a questo pensiero sulla citazione.