La pioggia milanese mi costringe a utilizzare i mezzi pubblici abbandonando, temporaneamente, la mia amata bicicletta. Insieme alla pioggia ci si mettono i lavori in corso su alcune strade e le conseguenti deviazioni dei tram su percorsi diversi ogni giorno. Nell’ultima settimana ho dovuto scatenare la mia creatività per spostarmi, ho cercato nuove combinazioni: passante, metro, tram, bus sostitutivi. In apparenza sembrava un disagio ma poi l’ho presa come un gioco. Mi sono detta che ci doveva pur essere una spiegazione a tutto questo cambiamento, forse era necessario che io guardassi meglio ciò che avevo intorno. Ho fatto così, ho sperimentato e ho osservato. Mi sono resa conto che ci sono tante strade per arrivare allo steso punto. La meta si può raggiungere con percorsi diretti o tortuosi ma se l’obiettivo finale è chiaro, se si vuole davvero arrivare là, prima o poi lo si raggiunge e ciò che c’è in mezzo serve ad arricchire la nostra esperienza.
Autore: Ratatuia Metropolitana
Il grande Gatsby
Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (New York 1925). Edizione consigliata Mondadori 1950 con la traduzione di Fernanda Pivano.
Un classico di una bellezza estrema. Piacevole la storia ma ancora di più il modo in cui viene scritta, la scelta delle parole, le sfumature e i toni sono un vero capolavoro. L’immensità dell’autore è racchiusa in poco più di centoventi pagine, c’è dentro tutto come se fosse condensato. È un libro che leggo e ri-leggo e ogni volta scopro qualcosa che prima non avevo colto, per questo consiglio di affrontare anche la versione in lingua originale che sa fare gustare il vero senso che voleva trasmettere Fitzgerald. Inutile dire che la storia d’amore è una delle più struggenti che abbia mai letto, un amore impossibile che forse per questo resta indelebile nella nostra memoria.