Sperimentazioni

Sperimentazioni: quando la lattuga diventa alga

LattugaHo avuto l’occasione di ascoltare Luca Fantin che al Congresso Identità Golose ha raccontato della sua lattuga trasformata in alga. L’idea è nata dalla ricerca dell’ingrediente, trovandosi a Tokyo e dovendo cucinare con i frutti che gli fornisce il territorio, lo chef ha cercato di esaminare gli ingredienti. È voluto andare in profondità per scoprire la natura di quello che aveva a disposizione per cimentarsi nella cucina italiana. Ha trovato le alghe ma ha anche individuato una meravigliosa similitudine con la lattuga e ha deciso di trattarla.

  • Prendete delle foglie intere di lattuga, lavatele e asciugatele per bene. Posatele su un piatto e cospargetele di sale.
  • Mettete il piatto nel frigorifero e attendete 8 giorni, lo chef assicura che la lattuga resterà buona per tutto quel tempo.
  • Allo scadere dell’ottavo giorno prendete la lattuga che sarà ormai disidratata e mettetela nell’acqua di cottura della pasta.
  • Lasciatela in acqua bollente per 3 – 4 minuti e poi toglietela e riponetela sopra ad un tagliere.
  • Tagliate la lattuga a julienne e utilizzatela come fondo per il piatto su cui andrete a servire la pasta.
  • Un’alternativa: dopo gli 8 giorni di frigorifero potete prendere la lattuga e appenderla in un luogo asciutto con un ventilatore vicino. Attendete altri 2 giorni per avere una essicazione completa, a quel punto la lattuga potrà essere ridotta a polvere e utilizzata come una spezia.
  • Luca Fantin ha consigliato di cucinare una pasta fresca con sugo alle ostriche tipiche di un’area giapponese a lui molto cara.

Sperimentazioni: la delicatezza di una rosa di color rosa

Rosa_rosaCercavo un antipasto di pesce che non fosse troppo impegnativo. Volevo qualcosa che potesse sembrare una sorta di benvenuto per gli ospiti, facile da mangiare anche in piedi nell’attesa che le pietanze fossero pronte. Ho pensato al gambero e visto che ho qualche bicchierino trasparente, di quelli da grappa, piccoli ma della misura adatta per contenere il mio gambero, ho pensato a questo finger food di benvenuto. L’ispirazione è venuta dalla rosa così ho deciso di predisporre qualcosa di verde per fare compagnia al gambero.

  • Prendete dei gamberi di medie dimensioni, lavateli e sgusciateli avendo cura di lasciare solo la coda che servirà per portare il gambero alla bocca con le mani.
  • Scottate i gamberi (anche al vapore) per qualche minuto. Scolatesi e lasciateli raffreddare, il tutto va servito a temperatura ambiente.
  • Preparate un pesto di basilico mettendo: basilico fresco, olio extravergine di oliva e pistacchi. Se necessario aggiungete un po’ di sale. Gli ingredienti vanno messi nel tritatutto e ridotti a crema.
  • Mettete il pesto nel bicchiere trasparente, circa un dito partendo dal fondo, e affogate il gambero nella salsa avendo cura di lasciare la coda verso l’alto.
  • I commensali potranno gustare il benvenuto anche in piedi accompagnandolo con un bicchiere di prosecco.