Siamo vicini all’inverno ed è tempo di Delicatessen. Ho scoperto il negozio tempo fa, ho apprezzato i loro meravigliosi biscotti alla cannella, tanto gustosi e delicati. In seguito ho avuto l’occasione di cenare nel ristorante, luogo dall’atmosfera incantevole: calda e accogliente. L’eleganza del menù mi ha rapita, credevo che la proposta fosse di un cibo pesante, cucinato per luoghi freddi. Invece ho avuto modo di apprezzare la delicatezza e la classe di una cucina fondata sulla tradizione ma gestita con grazia. Un passaggio in Alto Adige attraverso l’esperienza di qualcosa di poco noto, distante dal comune pensiero che associa quel luogo allo speck o ai canederli.
Uscire
Piazza San Camillo de Lellis
È come stare in una nicchia. Il passaggio da questa piazza mi regala la sensazione di essere in un luogo-rifugio, trovo la protezione del nido, di un camino caldo. Non saprei dire il perché, è successo e basta. Sono anni che attraverso questa piazza in bicicletta, ogni giorno, più volte al giorno. È la strada che faccio per raggiungere l’ufficio e in questo cammino mi è capitato spesso di trovare proprio qui la soluzione a questioni complesse che portavo con me una volta uscita dal lavoro.
Due giri introno alla rotonda ed è come se le idee diventassero più chiare, a volte mi sono fermata, ho fatto un giro su me stessa e ho ripreso la bicicletta per andare avanti e dopo qualche istante: nuova manifestazione e risoluzione. Forse in me c’era già l’idea di ciò che avrei voluto e il luogo ha solo contribuito a farla emergere. Non saprei, questione di energia. Cerco questo nei luoghi: li guardo, ascolto, annuso il sapore dell’aria, tocco le pietre o il verde degli alberi e sento.