Il contesto. Avevo voglia di preparare un’insalata di riso ma volevo che fosse leggera e delicata. Ho immaginato un piatto a base di verdure estive con un riso duttile come il basmati che ha un sapore esotico e si presta a diversi abbinamenti. Il risultato è questa ricetta che ha il sapore dell’Italia e, a parer mio, anche del Maghreb. Può essere la pietanza di accompagnamento per del pesce, branzino o gamberetti, o semplicemente un piatto unico da gustare in occasione di un pranzo veloce. Oppure può essere offerto agli amici in una serata conviviale, magari in riva al mare.
Corso Garibaldi
Non so più come fosse un tempo questo Corso. Ho un ricordo molto appannato di quando era una strada piena di macchine parcheggiate anche sui marciapiedi; un amico abitava lì, rammento quel portone di legno dipinto di un colore chiaro e la fatica che si faceva a trovare un posto in cui lasciare l’auto ogni volta che mi invitava a casa. Ho in mente una strada buia simile a quelle dei paesi dove alle dieci di sera non c’è più in giro nessuno. Oggi Corso Garibaldi è un luogo diverso. L’area è quasi totalmente pedonale, i marciapiedi sono ampi e c’è gente che riempie i locali; di giorno e di sera ci sono persone che passeggiano o che si siedono fuori, nei tavolini dei caffè o dei ristoranti. Ci vado con la bicicletta, la parcheggio nella rastrelliera che c’è all’inizio della via e cammino avanti e indietro. Guardo le vetrine, osservo i volti dei passanti, mi soffermo in qualche punto e ogni volta scopro qualcosa di nuovo: la chiesa di San Simpliciano, il vecchio teatro Fossati, un negozio di oggetti vintage, una bottega storica, una nicchia che conduce a un parco quasi nascosto dove le persone non pensano di addentrasi. Cammino e penso, questo è l’effetto che mi fa questo Corso. Mi aiuta a mettere in fila i pensieri, a capire quanto sia bella questa città e quanto sia mutevole, in grado di metamorfosi continue che le donano una luce diversa e la rendono accogliente per chi ha voglia di scoprirla.