Autore: Ratatuia Metropolitana

Chi ha tempo non aspetti tempo

ChiHaTempoRitorno spesso con la mente a questo detto popolare che mi ripeteva mio nonno quando ero piccola. Lo ricordo perfettamente, era un uomo di altri tempi che mi sembrava anacronistico anche allora perché vestiva con un abito elegante, teneva l’orologio nel taschino del panciotto e metteva sempre il suo cappello Borsalino per uscire. Io tornavo da scuola e lui immediatamente mi spronava a mettermi all’opera per fare i compiti, io facevo i capricci e dicevo che li avrei fatti dopo. Dopo avere pranzato, dopo i cartoni animati, dopo avere giocato, dopo tutto. Lui mi guardava con aria seria ma pacata ripetendomi “chi ha tempo non aspetti tempo”. Ci ho messo anni per capire che cosa intendesse. Il suo non era un rimprovero, non voleva neppure esortarmi a pensare prima al dovere e poi al piacere; la sua intenzione era quella di farmi capire che il tempo è un bene prezioso e che va sfruttato nel migliore dei modi. Per lui significava guidarmi perché io mi concentrassi sul mio obiettivo che allora era il percorso scolastico di cui i compiti rappresentavano un punto del processo. Il rimandare mi avrebbe distolto dall’obiettivo e, aspetto forse più grave, mi avrebbe trascinato verso la cattiva abitudine di rimandare le cose importanti della vita. Credo che mio nonno volesse dirmi questo, volesse insegnarmi a non rimandare ma ad affrontare sempre le questioni che ci capitano nel quotidiano. Solo affrontandole potremo superarle e andare avanti. 

Torta salata girasole

GirasoleIl contesto. Sono infinite le combinazioni d’ingredienti per una torta salata, basta solo la fantasia. Spesso, ammettiamolo, questo piatto è un modo per fare pulizia in frigorifero e mettere insieme un po’ di ingredienti in via di scadenza: formaggi, prosciutto, verdure e altro ancora. Non amo molto questa strada, anche se ogni tanto è necessaria, ieri invece sono partita da zero e ho provato a immaginare gli ingredienti sulla base della stagione e dei colori. Ho pensato a un girasole e ho provato a lavorare sul verde e il giallo. Il risultato è stato molto apprezzato e, anche se viviamo in città, ho suggerito ai commensali di chiudere gli occhi e immaginare un campo di girasoli mentre davano il primo morso. Leggi la ricetta.