Autore: Ratatuia Metropolitana

OM Food

OM_FoodMilano riesce sempre a sorprendermi. Lo fa con i suoi cortili, aree che resterebbero nascoste se non fosse per la volontà di qualcuno che decide di condividere con tutti questi angoli di bellezza. Ho avuto modo di pranzare in un locale di Corso Magenta, il bio bistrot di Officinali di Montauto, che accoglie gli ospiti in un cortile a pianta ottagonale. La cucina è semplice e fresca, l’ideale sia per un pranzo veloce che per una pausa con un caffè o un centrifugato durante una passeggiata sotto la canicola. Il servizio è molto curato e il personale è cortese e ben disposto a soddisfare i commensali che vanno di fretta. I tavoli all’aperto sono pochi e confesso che mi fa piacere trovare la città più vuota così c’è meno gente a pretendere un posto per pranzo. Sono rimasta per poco tempo in quel cortile, giusto l’intermezzo di una pausa in una giornata di lavoro, ma sono riuscita a trovare una tranquillità che mi ha dato molta gioia e mi ha fatto vivere meglio il pomeriggio.

La foto è stata presa dalla pagina Facebook del locale

La Pinacoteca di Brera

Pinacoteca_BreraUn palazzo antico sorto su un convento trecentesco in cui successivamente i Gesuiti costruirono una scuola. Diventata museo, famosa in tutto il mondo, la Pinacoteca di Brera nacque vicino all’Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria  nel 1776, con finalità didattiche per gli studenti.
Ho avuto modo di apprezzare questa meraviglia qualche settimana fa, una sera poco prima di cena. Da fine giugno la Pinacoteca resta aperta al giovedì sera fino alle 22.15, e dalle ore 18.00 l’ingresso è consentito con soli 2 Euro. Per me è stata una sorpresa, non avevo pensato di andarci, era nella mia lista di cose da fare ma continuavo a metterla in fondo dando priorità a qualcos’altro. Mi dicevo che tanto la Pinacoteca resta lì, non è come una mostra temporanea che ha un inizio e una fine, rimandavo e mi è dispiaciuto. Mi ci hanno portata gli eventi e ne sono contenta perché l’avrei vista per la seconda volta, la vorrei rivedere per la terza e così via. È vasta, raccoglie tanti tesori, quadri che avevo visto in qualche libro d’arte e non sapevo che avrei potuto ammirare lì, dal vivo e in un luogo così vicino. Mi è piaciuto anche l’odore, quel profumo di antico, di cose vecchie e preziose che si sente quando si va a visitare una dimora storica. Ci tornerò, ho già voglia di sedermi ad apprezzare in silenzio qualcuna delle opere che più mi hanno colpita.

Nell’immagine “Il Bacio” di Francesco Hayez (particolare), custodito alla Pinacoteca di Brera.