Autore: Ratatuia Metropolitana

Il ballo

Il_BalloIl ballo di Irène Némirovsky, Edizione originale 1930; 1° edizione italiana 1989 per Piccola Biblioteca Adelphi.

Ho ripreso questo libro ultimamente, ne ho sentito parlare di nuovo, dopo un po’ di tempo dalla mia prima lettura, e ho desiderato ripercorrere la storia di Antoinette. Si tratta di un romanzo molto breve che ha la capacità di condensare in poche pagine temi articolati e complessi. Fra tutti, quello che più mi ha portata a riflettere, è la rivalità madre-figlia e la conseguente vendetta che la piccola protagonista mette in pratica. Mi sono chiesta se sia possibile arrivare a una tale crudeltà, forse sì. Nell’età dell’adolescenza si può essere capaci di gesti smisurati dei quali non si ha la consapevolezza delle conseguenza; si tratta di un’età in cui tutto sembra essere concesso; probabilmente la propria sensibilità viene alterata dal bisogno di cure e di amore da parte dei genitori che, a volte, hanno molte altre faccende in cui impegnarsi. Difficile dire chi abbia ragione tra la madre e la figlia, il pensiero cade su chi è più adulto e dovrebbe essere in grado di sentire che qualcosa può accadere.

Henri Cartier-Bresson e gli altri

SebastiaoSono stata a vedere questa interessante mostra fotografica che consiglio per la ricchezza di contenuti e per l’opportunità di approfondire tante sfaccettature del nostro Paese. Il viaggio fotografico propone diverse città: Milano, Venezia, Torino, Reggio Emilia, Roma e tanti altri luoghi, in un arco temporale di circa ottant’anni. Si spazia da artisti del passato, che hanno registrato la nostra Italia degli anni quaranta, a giovani talenti che hanno saputo catturare, avendo il coraggio di sperimentare, scorci forse già noti ma visti con una prospettiva nuova. Tra tutti ho preferito Sebastião Salgado, non sono un’esperta in materia ma ho apprezzato il senso di movimento. È questa la cosa che più mi ha colpita, la capacità di fotografare il movimento. Forse è una mia personale percezione, non saprei, nelle sue immagini io vedo movimento, vedo tutto che si muove, come se fosse perennemente sospeso fra delle onde, al di là del soggetto inquadrato.

Nell’immagine Riposo di un pescatore – Trapani 1991, di Sebastião Salgado.