Locali

Piccolo Mondo

Piccolo_MondoSono tornata a Tourrettes dopo un po’ di tempo. Mi piace questo luogo, lo trovo delizioso e ogni volta mi riserva una sorpresa. Il borgo è piccolo e all’ora di pranzo nelle viuzze c’è poca gente; i negozi restano chiusi e mentre si cammina si ha la sensazione che siano tutti in casa a preparare da mangiare. I pochi turisti che decidono di fare una tappa qui potrebbero restare a pancia vuota se non fosse per il simpatico e gentile Patrice che gestisce la sua Creperie chiamata “Piccolo Mondo”. Gli ha dato un nome italiano perché, mi ha confessato, ama l’Italia, il suo cibo, i profumi, i paesaggi e la gente che ci abita. L’ha voluto identificare come “piccolo” perché i tavoli sono pochi e il luogo ospita al massimo una decina di persone. Patrice riceve gli avventori, chiede che cosa desiderano e cucina per loro al momento. Prepara le galettes o le crepes dolci con zucchero e miele, ci mette impegno e passione e dispensa tanti sorrisi. Mentre tornavo verso l’auto, pronta per la tappa successiva del mio viaggio, ho pensato che bisogna lasciare degli spazi che potranno riempirsi in base alle circostanze. Non sempre è bene pianificare, certo può essere rischioso lasciare tutto al caso quando si viaggia, serve un giusto equilibrio. Bisogna comprendere ciò che è importante da decidere prima di partire e cosa invece può essere affidato al caso. In genere quest’ultimo ci fa dei grandi regali, tocca a noi saperli scoprire. Ho chiuso la portiera e mentre il motore si accendeva mi sono detta che devo ricordare di lasciare sempre un po’ di spazio.

OM Food

OM_FoodMilano riesce sempre a sorprendermi. Lo fa con i suoi cortili, aree che resterebbero nascoste se non fosse per la volontà di qualcuno che decide di condividere con tutti questi angoli di bellezza. Ho avuto modo di pranzare in un locale di Corso Magenta, il bio bistrot di Officinali di Montauto, che accoglie gli ospiti in un cortile a pianta ottagonale. La cucina è semplice e fresca, l’ideale sia per un pranzo veloce che per una pausa con un caffè o un centrifugato durante una passeggiata sotto la canicola. Il servizio è molto curato e il personale è cortese e ben disposto a soddisfare i commensali che vanno di fretta. I tavoli all’aperto sono pochi e confesso che mi fa piacere trovare la città più vuota così c’è meno gente a pretendere un posto per pranzo. Sono rimasta per poco tempo in quel cortile, giusto l’intermezzo di una pausa in una giornata di lavoro, ma sono riuscita a trovare una tranquillità che mi ha dato molta gioia e mi ha fatto vivere meglio il pomeriggio.

La foto è stata presa dalla pagina Facebook del locale